INFORMAZIONI
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| Beneficiari | La domanda di contributo a fondo perduto, può essere presentata da: - I prestatori di attività ordinistiche regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali ai sensi dell’art. 2229 c.c. che esercitino l’attività sia in forma individuale con residenza nel Friuli Venezia Giulia, sia in forma associata (come previsto dalla Legge 1815 del 1939) che societaria, qualora consentita da norme di settore; - I prestatori di attività non ordinistiche, aderenti ad una associazione inserita nel Registro previsto dall’art. 4 della L.R. 13/2004 e che eserecitino un’attività professionale sia in forma individuale e che abbiano residenza in Friuli Venezia Giulia sia in forma societaria. Ulteriori requisiti richiesti sono: - Svolgimento dell’attività professionale per cui si richiede il finanziamento con studio e sede operativa stabile nel territorio regionale; - Il 51% dei componenti dello studio associato o della società di professionisti deve svolgere l’attività in regione; - Svolgimento di un’attività esclusivamente libera e professionale; - Gli interessati non devono rientrare nelle categorie dei: lavoratori dipendenti, titolari di pensioni di anzianità o di vecchiaia, collaboratori di impresa familiare, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, titolari di imprese individuale. I professionisti che esercitano l’attività in forma individuale o associata non devono essere amministratori di società di persone e di società di capitali. Sono escluse le società di fatto. I contributi concessi hanno natura di aiuti de minimis ai sensi del Regolamento Ce n. 1998/2006. |
| Termini di presentazione | Le domande di contributo possono essere presentate in qualsiasi momento, prima dell’avvio del programma di spesa. |
| Spese ammissibili | Sono ammesse a finanziamento le iniziative dirette alla realizzazione di un sistema di qualità delle procedure e delle prestazioni, certificabili in base alle vigenti normative nazionali e internazionali, da organismi accreditati: - Spese di consulenza esterna per la realizzazione del sistema di qualità, comprensive della progettazione del sistema, della stesura del relativo manuale e della preparazione della visita ispettiva di certificazione; - Spese per la formazione e l’aggiornamento del professionista o dei professionisti e dell’eventuale personale dipendente che interagisce con il sistema qualità; - Spese per l’informatizzazione del sistema qualità con esclusione di quelle riferite all’acquisto di hardware, a meno che tale acquisto non sia ritenuto strettamente connesso ed imprescindibile ai fini della realizzazione del sistema di qualità; Spese relative alla tariffa richiesta dall’organismo di certificazione per il rilascio del relativo certificato. Le spese sono intese al netto di IVA, bolli, spese bancarie, d’incasso e di eventuali altre imposte. Non sono ammissibili le spese sostenute anteriormente alla domanda di contributo. |
| Requisiti della società di consulenza | Le consulenze per la realizzazione del sistema devono essere svolte da società o consulenti che devono aver svolto almeno cinque interventi di consulenza nell’area della qualità presso strutture che hanno conseguito la certificazione come da curriculum vitae oppure essere iscritti nei registri dei valutari di sistemi di qualità nazionali o internazionali riconosciuti. |
| Misure del contributo | L’ammontare del contributo concesso è pari al 40% delle spese ammissibili. L’importo minimo del contributo è pari a 4.000,00 euro e quello massimo a 15.000,00 euro. Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici concessi, a qualsiasi titolo, per le stesse finalità ed aventi ad oggetto le stesse spese. |